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Alcuni consigli utili per la stampa digitale

 

1) Perché le mie foto sono stampate in formato 12x16 e non  12x18 ?

Le fotocamere digitali possono scattare con tre diversi rapporti base/altezza: 4:3 – 3:2 – 16:9.

-          4:3 consente una stampa in formato 12x16

-          3:2 consente una stampa in formato 12x18

-          16:9 è ideale per filmati o foto da vedere su TV 16:9. L’eventuale stampa presenta bordi bianchi sopra e sotto ( o in alternativa tagli di inquadratura laterali ).

 

 2) Ho ritagliato le mie foto per eliminare parti dell’inquadratura che non gradivo. Perché il formato di stampa non è pieno ?

Come detto nella domanda ( 1 ), se il formato dell’immagine non ha caratteristiche specifiche la stampa può presentare bordi bianchi o tagli di inquadratura. L’ideale è fare tagli mantenendo il rapporto di inquadratura uguale al file originale.

 

 3) Perché dopo avere fatto ripetute modifiche ad un’immagine questa risulta avere una risoluzione molto più bassa dell’originale e la stampa viene male ?

Se un file Jpg viene modificato e salvato diverse volte, ad ogni salvataggio il file subisce una compressione sempre maggiore ed un maggior numero di pixel vengono eliminati. Si risolve il problema salvando una sola volta oppure, ancora meglio, salvando in un formato che non comprima l’immagine ( es.TIFF  BMP  PSD ).

 

 4) Perché le foto sul mio monitor hanno un colore ed una luminosità diversa dalla stampa ?

Ogni monitor ha una calibrazione specifica ( se questa viene eseguita ) con il proprio sistema di stampa.

E’ sufficiente vedere che il monitor di casa si può schiarire o scurire a proprio piacimento per capire che non possono esserci due monitor con caratteristiche identiche. In ogni caso il monitor è più brillante e luminoso di una stampa, quindi questa non potrà risultare brillante come vista dal PC. Inoltre non è possibile pensare che un laboratorio di stampa adegui la taratura della propria attrezzatura alle esigenze di un singolo utente.

 5) Rinomina con attenzione i tuoi file

I sistemi di stampa si basano su programmi in grado di leggere solo le prime 6 o 8 lettere/numeri che compongono il nome del file. Pensando di dover chiedere delle ristampe, affinché lo stampatore non commetta errori, sarebbe meglio rispettare questa regola e non rinominare i file con nomi tipo:

vacanza al mare con i nonni in luglio prima della cresima 001.jpg

Magari sarebbe meglio dare il nome lungo ad una cartella, ma lasciare inalterato il nome del file.

 

 6) Perché la scheda della mia fotocamera ogni tanto mi rovina un file o si blocca ?

Anziché cancellare le immagini, le schede andrebbero formattate ogni volta che le si vuole ripulire. Solo così si rinnova tutte le volte il file di sistema e si riduce al minimo la possibilità che si verifichino problemi.

 7) E’ vero che le foto si possono cancellare dai CD/DVD ?

I dischi come CD o DVD sono molto delicati e non gradiscono maltrattamenti. Ecco perché VANNO MANEGGIATI CON CURA ( NON SONO GIOCATTOLI ), vanno conservati nelle apposite confezioni, sarebbe meglio usare quelli di marca e non quelli che costano meno e comunque, ogni tanto, sarebbe meglio farne una copia. Se poi si usano dischi RW bisognerebbe formattarli ogni volta prima di usarli.

 

 8) Ho richiesto delle stampe scegliendo in numeri dal display della fotocamera: perché le stampe non corrispondono a quelle richieste ?

Sfogliando le foto nel display della fotocamera spesso si vede il numero sequenziale ( es. 105/170 ) e il nome del file ( es. pict0137.jpg ). Per ordinare le stampe è INDISPENSABILE indicare il nome file e non il numero progressivo perché nel 99% dei casi questi non corrispondono. Lo stesso problema si verifica scegliendo le foto utilizzando il lettore DVD da tavolo: fa vedere il numero sequenziale ma non il nome file.

Il nome file si identifica facilmente perché è sempre composto da caratteri alfanumerici e termina sempre con l’estensione file ( in genere JPG ).